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Sensazioni di Gusto




Piccoli racconti enogastronomici

RAGNO.. PESCE RAGNO..

Confesso la mia ignoranza.. non avevo mai mangiato la tracina, chiamato anche pesce ragno; il nome è probabilmente dovuto al veleno che si trova sugli aculei dorsali e che se uno ha la sfortuna di venirne a contatto son dolori, a cui possono aggiungersi nausea, vomito e svenimenti.

Insomma è decisamente meglio trovarsela nel piatto!

E' un pesce povero, grande dai 15 ai 50 cm, che vive nei fondali sabbiosi, le sue carni sono molto delicate e di solito vengono fatte fritte o usate nelle zuppe.

Io invece, che ho la fortuna di avere amici chef che mi viziano, le ho mangiate con una maionese al pomodoro e spinacino, germoglio di menta e chips di gamberi, che ne hanno esaltato il sapore.

E se per caso passate da Caorle, andate a trovare Ljubica Komlenic, la chef dello Sporting, che anche se non avrà le tracine da farvi gustare, vi farà sicuramente scoprire qualche altro ingrediente particolare che usa per i suoi piatti.


IL GRIGIO CHE MI PIACE

Oggi tagliatelle gamberi e radicchio.

Io e mio figlio ci dividiamo i compiti. Lui apparecchia e sceglie il vino, io mi dedico alla cucina.

Mentre sono impegnata a sgusciare i gamberi e a togliergli il pasto, lo vedo arrivare con un Pinot Grigio. Uno dei vitigni più sottovalutati degli ultimi anni, ma che in Friuli ha dato sempre ottimi risultati.

La scelta mi sembra azzeccata. Mentre la pasta cuoce lui apre la bottiglia, il Gris 2008 di Toblar. Il tappo fa un po' di fatica ad uscire, speriamo di non dover tornare in cantina..

Ed invece è andata benissimo. Il colore è quello delle rose tea, con quella sfumatura rosa dovuta alla macerazione sulle bucce. I profumi sono freschi, di mela, ananas e fiori d'acacia. Equilibrato ed elegante in bocca, con una bella freschezza che si sposa benissimo con il piatto.. e anche se non fosse così, chissenefrega.. Questo vino è troppo buono. 

 

Toblar - Pinot Grigio Gris 2008


ORO LIQUIDO

Picolit Specogna

Stasera triangolo perfetto.. amica del cuore-gossip-caffè!

Unico problema, è che oggi sono andata in overdose di caffè e quindi decido di sostituirlo con un vino. 

La spedizione in cantina mi porta a tirar fuori una chicca, una bottiglia di Picolit.

Una chicca, perchè il Picolit è un vino friulano che si produce nella zona dei Colli Orientali del Friuli e che incorre all'aborto floreale degli acini, questo fa si che in un grappolo siano pochissimi, più o meno una quindicina, e che quindi il liquido ottenuto più che un vino sia un nettare.

La bottiglia che scelgo è il Picolit di Specogna, un regalo che mi è stato fatto da Cristian durante una visita dell'azienda, e che decido di dividere con la mia migliore amica, visto che le cose belle vanno sempre condivise.

Questo è veramente buono, richiama i profumi della Sicilia, pasta di mandorle, frutta essiccata, agrumi, pur mantenendo una freschezza nella sua complessità che non lo fa essere stucchevole.

Dopo due ore la bottiglia è finita, le chiacchiere anche, ma rimaniamo tutte due dell'idea che la prossima volta, cambieremo un lato al triangolo perfetto, sostituendo il caffè con il Picolit.

 

Vignaioli Specogna - Picolit 2012


EMOZIONI DI MASSA

barbera bigolla 1998

Quando si dice andare controcorrente..

Pensando a Valter Massa, produttore ecclettico e istrionico, l'associazione più ovvia da fare è con il Derthona, il suo Timorasso, antico vitigno dei colli Tortonesi da lui rilanciato.

Ed invece, la freccia scagliata da cupido nel mio cuore, è per il Bigolla, la sua Barbera.

Non è stato un inizio semplice, durante l'apertura si è rotto il tappo, con conseguente filtrazione e decantazione. Ma poi è stato amore.

Pur essendo un vino con 18 anni sulle spalle, il suo colore era di uno splendido rubino con riflessi granati, ed i suoi profumi, in un primo momento fruttati, con il passare del tempo hanno virato verso la confettura, per arrivare al profumo del cioccolato fondente, della liquirizia e del caffè. Il primo sorso ha avvolto il palato con una setosità e una freschezza inebrianti, che mi hanno conquistato e non mi hanno più abbandonato.

Il colpo di fulmine per questo nettare è scattato alla Primula a San Quirino (Pn), dove ci sono tante altre chicche nascoste, in una delle più belle e meno banali carte dei vini viste in giro.

 

Valter Massa - Barbera Bigolla 1998


PICCOLA DEGUSTAZIONE FRIZZANTE

Lambruschi Azienda Barbolini

Uscita serale con amici a una degustazione di vini rossi.

Appena entrati ci imbattiamo in questa azienda di Modena, la Barbolini, che ha in mescita tre Lambruschi.

Per iniziare niente di meglio, servirà ad aprire lo stomaco per le libagioni a venire. 

Assaggiamo il Lambrusco di Sorbara, già dal colore si capisce che i profumi saranno tenui e delicati, e all'assaggio va giù che è un piacere. Direi che come aperitivo c'abbiamo azzeccato.

Cominciamo a passeggiare tra i tavoli, e tra Barbere, Pinot Neri, Terrani e quant'altro, è l'ora di mangiare qualcosa, puntiamo sul cotechino, ma con che cosa abbinarlo?

Con la morte sua.. il Lambrusco!

Decidiamo per il Grasparossa, l'aroma che esce dal bicchiere è intenso; viola, piccoli frutti, bacche rosse e in bocca è ben bilanciato, con la giusta acidità che contrasta perfettamente con la grassezza del piatto. Non potevamo scegliere di meglio.

Facciamo un altro giro e prima di riconsegnare il bicchiere, degustiamo il Nero di Nero, sempre Lambrusco Grasparossa, ma ottenuto con fermentazione naturale. Ci accorgiamo subito che a confronto degli altri ha una marcia in più. Colore nero-violaceo con sentori di ribes, more e viole. L'effervescenza è leggerissima e non invasiva, con una persistenza significativa.

Rimaniamo tutti piacevolmente stupiti da questi tre vini, completamente diversi tra loro, anche se prodotti dallo stesso vitigno, quello che viene comunemente chiamato lo Champagne dei poveri.

E come dice Andrea Scanzi, nel suo libro Elogio all'invecchiamento, uno dei vini più sottovalutati al mondo.

 

Azienda Agricola Barbolini - Lambrusco di Sorbara Bellerofonte - Lambrusco Grasparossa Lancillotto                                       - Lambrusco Grasparossa Nero di Nero

  


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