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Sensazioni di Gusto




Piccoli racconti enogastronomici

Cena Medioevale al Castello Formentini

Quest'oggi vi presento un nuovo evento, una Cena Medioevale che si terrà il 25 marzo 2017 a San Floriano dell Collio (GO) presso il "Castello Formentini".

Iniziamo con un po' di storia..

Il Collio era abitato nella sua parte sud-occidentale già in periodi preistorici e ritrovamenti di mura e monete presso San Floriano confermano un successivo insediamento di origine romana. Il primo documento noto nel quale appare la località di San Floriano è del 1170, tale documento concerne contratti di vendita di lotti di terreno, vigneti e case tra la badessa Irmilint del Monastero di S. Maria di Aquileia e gli abitanti di San Floriano.
Il castello che venne costruito a difesa del paese, faceva parte di un più ampio sistema difensivo imperiale che aveva come capisaldi Gorizia, Gradisca e poi proseguiva sul Collio con i castelli di Quisca, San Martino, Castel Dobra ecc. Nel 1520 Vinciguerra Formentini di Cividale acquistò il castello che sino a quel momento era appartenuto agli Ungrispach. Dopo l'acquisto il maniero venne restaurato ed a perpetuare il ricordo di tali opere venne murata sulla facciata nord una lapide, tuttora esistente.
Dal disegno del 1609 qui sopra riportato, il maniero risulta formato da un corpo centrale, abitazione del feudatario, abitazioni minori e la chiesa, circondate da mura merlate ed intercalate da robuste torri.
Durante le Guerre Gradiscane tra la Serenissima e gli Asburgo (1615-1617), San Floriano venne conquistato dai veneziani i quali trovarono nelle cantine del castello anche «trecento botti di vino squisitissimo».
La guerra 1915-18 recò al castello danni irreparabili, soprattutto verso il lato sud e sud-ovest ove rimane solo qualche traccia delle antiche mura esterne, tutt'ora visibile. Ben conservate invece le caratteristiche castellane nella parte nord del maniero dove si possono vedere la porta, due torri ed un tratto di mura verso est con feritoie. Antistante a questo tratto si delinea chiaramente il vallo che segue il corso delle mura, nella torre di guardia è ancora visibile un grande caminetto. Nel pianoterra, ora adibito a location, trovavano un tempo, posto le cantine. Il Castello è tuttora di proprietà dei Conti Formentini.

 

La Serata Medievale de lo arrivo de Primavera

A lume di candela nelle sale del Castello di San Floriano, giullari, musici medievali con arpa e ghironda, armigeri si sfideranno a singolar tenzone, ed altri personaggi allieteranno la vostra serata romantica, il conte e la sua corte saranno presenti in questa magica serata di inizio primavera.

Lo spettacolo prevede pertanto:

♦ tutte le sale illuminate con torce e luci di candela (niente luce elettrica)
♦ menù medioevale abbondante e gustoso
♦ musici con strumenti medioevali
♦ armigeri e scontri all'arma bianca
♦ giullari, saltimbanchi e sputafuoco
♦ cancelleria comitale e relativo cancelliere
♦ corte medioevale con nobili

 

Il Menu

In corte:
Verdami in corte et altre kraverie
Rebulla , Vin Caldano

In sala de' Conti:
Coppo de fegatus d’ocha glasada cum mandole
Galantina de galecto et aranci
Hostrike et cebula fricta
Cinara de Normanni fricti
Cacio cum mostarda
Bulito de lingua cum salsa verdana
Spietho de agnello cum aliata
Tortha de pasta todesca cum noci e cacio de piegora
Frictata de porri cum miele
Crostei de bachalà cum noci et spezie
Menestra de ciceri et kostine de porcho
Ravioli de vacca cum spezie sesamo et buro
Porcho repieno de conigii repieni de qualge cum peverada agrodolze
Budini de Picolit
Chrostada de fructa
Boni fructi
Vin concio cum spezie da Venetia
Vin rubro et vin claro de Cebrisko apud Sklavorum

 

Info e Prezzi

Il costo per l'intera serata è 65€ a persona

[email protected]m

Piazza Libertà, 3, 34070 San Floriano Del Cóllio (GO)


Direttamente dal Giappone: Il Sushi

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Sta esplodendo la moda della cucina giapponese ed in primis impazza il Sushi.

Quest'oggi sono andato al SUSHI WOK di San Donà di Piave (VE), un ristorante self-service (all-you-can-eat) con quasi 300 posti a sedere, locale raffinato e pulito che propone cucina Cinese, Giapponese e Italiana.

Mentre deliziavo il palato con varie prelibatezze, ho avuto modo di parlare con il gestore del ristorante della pietanza più in voga in questo momento ovvero il SUSHI.

Il Sushi (in giapponese significa letteralmente "aspro") racchiude una vasta selezione di cibi preparati con riso. Fuori dal Giappone è inteso come pesce crudo ma sempre riferito ad un ristretto genere di cibi di origine giapponese, in effetti alcuni tipi di Sushi (che descriveremo a seguito) non contengono pesce crudo ma sono comunque considerati tali.

La preparazione base di quasi tutti i tipi di sushi parte dal riso "Giapponese" che viene cotto a vapore e al quale vengono aggiunti in seguito aceto giapponese, zucchero e sale.

Una volta preparato il riso iniziamo ad assemblare i pezzi di Sushi secondo le tipologie e le indicazioni del Sushi Wok che qui di seguito vi riporto:

 

Maki:

Beh, indubbiamente il più conosciuto, un piccolo rotolo di riso, avvolto con dell'Alga Nori all'esterno, ed un cuore di salmone, avogado e rapa giapponese

 

Hosomaki:

Anch'esso conosciutissimo! Si differenzia dal Maki per avere un rotolo di riso più grande, avvolto con alga Nori all'esterno ed un cuore di salmone, avogado e rapa giapponese.

 

Nigiri:

Il Nigiri è una strisciolina ben pressata di riso, spesso con l'aggiunta di un pizzico di wasabi, combinata con una sottile strisciolina di pesce crudo o cotto, come salmone, tonno, gambero, orata, branzino, rapa giapponese ecc..

 

 

Futomaki:

Il futomaki è la versione extralarge del del maki e del Hosomaki. Più abbondante nel quantitativo del ripieno e con qualche variazione nei contenuti come il philadelphia, tonno, ecc..

 

 

Uramaki:

l'Uramaki è sempre un rotolino di riso con ripieno di salmone, avogado, rapa giapponese; L'alga nori è avvolta all'interno a differenza degli altri suoi "fratelli minori" e il riso esterno è ricoperto da uova di pesce (tobiko) o semi di sesamo.

 

 

Gunkan:

Una polpettina di riso con avvolto all'esterno il salmone e ricoperto da una granella di uova di pesce

 

Temaki:

Alga nori avvolta a forma di cono, al suo interno il riso con il ripieno di gamberi, salmone ecc..

 

Onigiri:

Chiamato anche o-musubi o nigirimeshi, l'Onigiri è una pallina dalla forma triangolare o in alcuni casi ovale avvolta dal'alga nori. Al suo interno c'è un ripieno di pesce (salmone o tonno o gamberi ecc..)

 

Sashimi:

Il Sahimi è il più semplice tipo di Sushi; niente riso, alghe e quant'altro, solo una fetta di pesce fresco, tendenzialmente salmone, da insaporire in un bagno di salsa di soya con aggiunta di un po' di wasabi e zenzero.

 

Il WOK SUSHI, in via Carlo Vizzotto 58 a San Donà di Piave (VE) vi aspetta tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00, per gustare non solo dell'ottimo sushi, ma anche svariate pientanze cinesi, giapponesi e italiane.

Pranzo da Lunedì a Venerdì: 9,90 € *

Pranzo Sabato e Domenica: 10,90 € * 

Cena tutti i giorni: 15,90 € *

Bambini sotto i 90 cm di altezza: gratis*

Bambini da 90 a 120 cm di altezza: 50% *

*bevande obbligatorie escluse

http://www.sushisandona.it/

tel. 0421 221 811

 


....Carnevale: parliamo di frittelle...

La Frittella o "a Fritoa" nacque nella Repubblica Serenissima (Repubblica di Venezia), patria del Carnevale, attorno al '600 e veniva prodotta esclusivamente dai "Fritoleri" i quali formarono una vera e propria corporazione dove l'ingresso era tramandato da padre "fritoler" in figlio.

La diffusione de "a Fritoa" non si limitò solamente alle località limitrofe a Venezia, ma in tutto il territorio friulano e lombardo, ovvero le terre della Serenissima.

La Frittella è da sempre il dolce che in assoluto rappresenta la Festa di Carnevale, che oltre ad essere venduto dalle varie pasticcerie, nelle sue più svariate varianti di gusti colori e sapori, viene servita nei locali per accompagnare un caffè, o un cappuccino...

Si può accompagnare la "Fritoa" anche con un buon vino, ad esempio il "Moscato" che con il suo sapore leggero, aromatico e di buona persistenza gustativa ne fa la giusta accoppiata di gusto...... ma di questo vino potremmo parlare la prossima volta....

 

Ora non possiamo tralasciare la ricetta della Frittella Veneziana

Ingredienti per 6 persone:

500 g di fior di farina

2 bicchieri di latte

2 uova

130 g di uva sultanina

80 g di zucchero

40 g di lievito di birra

2 bicchierini di grappa

la scorza gratuggiata di un limone(la parte gialla)

un pizzico di cannella in polvere

un pizzico di sale

olio di semi(al tempo si usava lo strutto) per friggere

zucchero vanigliato

 

Preparazione:

In una tazza mettete a bagno l'uvetta nella grappa. Diluire il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida.

In una terrina mescolate farina, uova, latte, zucchero semolato, la scorza di limone, un pizzico di cannella e uno di sale. Mescolare bene ed unire il lievito di birra sciolto e l'uvetta con la grappa. Coprire con un canovaccio e lasciare riposare per 5 ore in un luogo tiepido.

Dopo la lievitazione mescolare ancora ed aggiungere latte secondo se l'impasto risultasse poco fluido.

In una padella far scaldare l'olio e versare la pastella a cucchiaiate.

Alla fine, una volta messe sul piatto di portata, spolverarle con il zucchero vanigliato.

 


Parliamo di vino rosso.....l'Aglianico del Taburno

Vorrei ripartite dopo una lunga sosta parlando un po' di Vini...

Il vino di cui parleremo oggi è un Rosato o Rosso introdotto dai Greci ma acclamato della Campania, più precisamente dalle provincie di Avellino e Benevento: l'Aglianico del Taburno.

Nel passato, più precisamente fino al 2011, a questo vino è stata attribuita la Denominazione di Origine Controllata (DOC), ma dopo tale anno questo riconoscimento non gli è più stato attribuito. Ad oggi il suo nome è incluso tra quelli di diversi vini con Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

Il colore dell'Aglianico del Taburno è Rosso o Rosato con un odore gradevole e deciso ed un sapore tannico, tendente ad una vellutata corposità con l'invecchiamento.

Accostamenti.....

Beh, che dire, l'Aglianico del Taburno, proprio per le sue origini dev'essere associato principalmente a del pesce, come ad esempio la Rana Pescatrice o un buon Baccalà in salsetta di pomodoro.... Ma anche dei buoni ripieni di carne possono essere accompagnati dall'Aglianico....

 

Alla prossima...

Aglianico del Taburno, Vino Rosso o Rosato

 

 

 


GIOIA DI VIVERE

 Credo che a volte le scelte migliori siano quelle prese d'impulso.

Come farmi 1200 km in poco piu' di 24 ore per andare a mangiare da Pipero al Rex.

Avevo gia' conosciuto Alessandro Pipero e Luciano Monosilio a Ein Prosit a Tarvisio, per una cena sul Monte Lussari e mi ero ripromessa di andarli a trovare a Roma.

Beh, cenare a casa loro e' tutta un'altra cosa. Una cena a 360° dove sono stata nutrita, dissetata e coccolata.

Alessandro ti conquista con il suo modo di fare, Patron, Maitre (o come si definisce lui, Cameriere), Sommelier, Psicologo e grande Comunicatore (famosi i suoi post su Facebook), ha come vangelo di vita l'attenzione verso il cliente.

La stessa filosofia che ha passato ad Achille Sardiello, suo braccio destro in sala, e a tutto lo staff.

Vederli lavorare e' una gioia, meccanismi perfetti che li fanno essere presenti senza essere invadenti.. e a volte pure accondiscendenti.. Vedere il tavolo che avevo vicino ordinare la coca cola con la Carbonara, mi ha fatto salire le lacrime agli occhi e pure qualche imprecazione.

Anche perche' la degustazione dei vini che hanno fatto fare a me e' stata a dir poco fantastica.

 E i piatti di Luciano? Se mi erano piaciuti a Ein Prosit, qua mi hanno lasciato senza parole; un crescendo di profumi e sapori, a partire dagli antipasti (l'Uovo, Patate e Tè si potrebbe anche chiamare elogio alla scarpetta) passando attraverso la Carbonara (concordo con chi dice la migliore di Roma), per finire con il dolce.

Seppia e piselli Sgombro e Maionese al Wasabi Uovo Patate e tè
Carbonara Linguine Mantecate di Mare Agnello e tè Affumicato
Gelatina di Anguria Cioccolato Bianco Visciole e nocciole Piccola Pasticceria

Gusti decisi e ben definiti belli da vedere ed esplosivi in bocca, come le Linguine al Gusto di Mare con Uova di Tobyko, che da sole valgono il viaggio.

Insomma una scelta d'impulso si, ma che rifarei altre mille volte. 

Anche perchè, come dice Paulo Coelho “Non rinuncio più alle cose che mi rendono felice. E non è egoismo, è gioia di vivere”.

  

RISTORANTE PIPERO AL REX - ROMA

PATRON ALESSANDRO PIPERO - CHEF LUCIANO MONOSILIO - MAITRE ACHILLE SARDIELLO


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